Lo spunto di questo mio scritto me lo ha dato l’altra sera Ezio Greggio durante Striscia la Notizia. Se lui, davanti ad una platea di milioni di persone è autorizzato a paragonare un canile Lager di Montichiari “a qualcosa di peggiore” riferendosi ovviamente all’Olocausto, beh, allora anch’io sono autorizzato a parlare dei “nazisti ittici”. Cosa sono i “nazisti ittici”? Andiamo per ordine, fra poco lo scoprirete. In quel canile, quello a cui fa riferimento Greggio ci sono qualche centinaio, forse migliaio di cani. Mille cani valgono più di miliardi di pesci? Direi di no e quindi, oggi voglio osare, voglio dire qualcosa di eccessivo, voglio lanciare una provocazione. Siamo d’accordo sul fatto che il canile Lager sia una vergogna da eliminare. Non si possono allevare cani per la vivisezione, è una crudeltà assurda. Ma allo stesso modo è mai possibile autorizzare immissioni di pesci alloctoni da parte di enti, società, associazioni, federazioni e poi dopo gli stessi fanno di tutto per eliminarli? Quanti soldi vengono oggi spesi per immettere e quanti soldi per eliminare pesci? Insomma, non ci rendiamo conto che ci sono tanti, troppi soldi che vengono buttati nel cesso oltre che vengono sterminati pesci su pesci nel nome della razza pura e che tutto ciò è assurdo e ridicolo?
Dopo la pulizia etnica, venne la pulizia ittica.
Da anni ormai si dibatte sul tema dei pesci alloctoni e si professa lo sterminio di massa di ogni pesce che non sia autoctono. Trovate voi molta differenza tra questa ideologia e quella dei nazisti negli anni quaranta? Beh si, i pesci non parlano, non sono persone, ovviamente questo paragone è forzato e provocatorio, certo, ma trovate davvero possibile, allo stato attuale, riuscire ad eliminare dalle nostre acque tutti i pesci alloctoni? Avete idea di quali e quante specie ittiche stiamo parlando? Non solo di Siluro, ma anche di Black Bass, Aspi, Lucioperca, Amur, Carassi, Breme, Gardons… devo continuare? Trovate REALE, fattibile, realizzabile, eliminare dalle nostre acque questi pesci? Quanto stiamo spendendo di denaro pubblico per fare inutili svasi, travasi e quant’altro per eliminare gli alloctoni? Sapete quanto viene speso per ripopolare le nostre acque? E per pulire i letti dei fiumi, quelli stessi fiumi che poi esondano, straripano e fanno vittime? Milioni e milioni di euro, decine di milioni ogni anno. E allora, non vi pare che sia qualcosa che non torna, che non va? Insomma, non vi pare ci sia uno strano fenomeno di spese, spese, soldi, che entrano ed escono per cose inutili? Per questa volta, più che dire la mia, mi piacerebbe sentire la vostra, cosa ne pensate di tutto questo? Provate a rispondere a tutti i quesiti che pongo, vediamo cosa esce fuori.
19 novembre 2011 alle 9:30 am
Secondo me in tutto questo prevale solo il lato economico qualcuno facendo questi giochi mangia tanto e bene . Sarebbe molto meglio bonificare i corsi dei fiumi ,canali,laghi ecc.fare il ripopolamento serio e mirato controllare veramente i pescatori regolari con licenza sanzionare quelli che sporcano le sponde dei laghi o dei porti. Insomma usare i soldi per fare prevenzione . un saluto a voi.
19 novembre 2011 alle 9:46 am
ciao Roberto, io non ho detto che si mangiano i soldi… non ho detto che nessuno ruba, vado oltre questo, dico solo che secondo me tanti soldi vengono spesi male, buttati nel cesso appunto. Questo sono libero di dirlo senza querele…
19 novembre 2011 alle 11:29 am
Capisco la rabbia di chi ha fatto della pesca il proprio stile di vita, anche io sono uno di quelli…passerei ogni giorno con la canna da pesca in mano, a fare nodi e studiare strategie per prendere il “big”…sono convinto anche che, i paragoni fatti, siano soltanto il frutto di voler provocare le coscienze al fine di attirare maggiore attenzione sull’argomento, altrimenti non e’ minimamente pensabile paragonare l’evento documentato più tragico della storia umana con quello che avviene nei nostri fiumi e mari, com’è, impensabile, paragonare un pesce ad un cane, non ho mai visto un pesce di acquario venirmi incontro scodinzolando oppure farmi la festa perché gli sto’ dando da mangiare.
Credo che fare certi esempi, pur provocatori, non fanno altro che allontanare la società civile dal reale stato in cui versano i nostri mari e fiumi, credo che siano ( ovviamente una mia opinione) talmente fuori luogo che se venissero letti davanti ad un pubblico di milioni di spettatori non farebbero altro che spostare l’attenzione sulla provocazione e non sul reale stato dei fatti, ovvero, che gli organi preposti ( Ministero, Regioni, Province, Comuni, Polizie Provinciali, Guardie Forestali, Fipsas, Associazioni, etc…) sono completamente incapaci di lavorare in sinergia tra di loro per il bene dei nostri Fiumi e mari.
Possibile che non esiste un tavolo di concertazione dove si decidono le strategie da attuare, possibile che su un solo fiume, dove esiste la territorialità di più Comuni, quello che sta’ a monte attua una strategia di ripopolamento ( trote da 10 cm) e quello che sta’ a 50 metri piu’ a valle immette sul fiume lucci da 2 kg, quante trote potranno sopravvivere??? Nessuna! Passare una notte in riva al mare al freddo, senza che un cimino si muova, per poi scoprire alle prime luci dell’alba che davanti a te, a circa 100 metri, e’ pieno di reti “da passo” , chiami la Capitaneria e ti prendono quasi in giro. Questo e’ lo sperpero di denaro pubblico. Il problema e’ il non riuscire a pianificare una strategia collettiva, il non avere voce in capitolo sui tavoli che contano!!! Ci hanno censito, con la tessera gratuita, abbiamo la licenza per le acque interne…ci siamo dati una contata…bene! Adesso ci vuole una persona che faccia pesare la nostra voce ed i nostri voti sui tavoli di Roma! Perché i cacciatori sono più presi in considerazione di noi? Perché si sono dovuti sempre contare ( causa licenza obbligatoria) e si sono riuniti in associazioni serie che hanno sempre portato il loro peso politico sui tavoli! E’ brutto ma e’ così!!! La Fipsas cos’e'? Dov’e'? Esiste? Cosa fa’ la Fipsas? Ho la licenza di pesca da 20 anni, ho la tessera Fipsas da 10… Mai una lettera, mai una comunicazione, mai L’organizzazione di qualcosa, di una manifestazione, di una presa di posizione, di un raduno sotto Montecitorio per far capire che contiamo qualcosa…e poi ci lamentiamo??? Lasciamo stare le persone che sono morte in modo atroce, salviamo i cani che sono molto (purtroppo) con la coscienza più vicini loro a Dio che noi umani e assumiamoci le nostre responsabilità.
19 novembre 2011 alle 11:49 am
ciao daniele posso dire che i pesci per me una volta immessi non vanno tolti e ne vanno eccessivamente presi per bilanciare un ecosistema che potrebbe stravolgere le razze sia immesse che quelle autocnote questo e un problema per quanto riguarda le acque interne apro parentesi anche il nostro mare andrebbe tutelato sia nell’incquinamento e sia nella pesca eccessiva che viene preticata per stare hai prezzi bassi del mercato e tutto sbagliato i fiumi e i mari andrebbero fatti gestire da chi veramente sente il dovere la passione di farlo un saluto
19 novembre 2011 alle 12:18 pm
Per Sandro: se non era per la FIPSAS dopo il 7 agosto nessuno avrebbe potuto pescare un Tonno… per fortuna la FIPSAS è riuscita ad entrare a quel famoso tavolo Ministeriale… il fatto è che la pesca sportiva a quel tavolo c’è da un anno, mentre altri ci sono da decenni… il gap da recuperare è tantino… ma credo che Matteoli e soci possano fare buone cose.
19 novembre 2011 alle 1:33 pm
Appunto! Allora io, negli anni passati, per chi e che cosa ho pagato licenza e tessera FIPSAS, se e’ solo da 1 anno che veniamo rappresentati nelle stanze che contano?!? E comunque la presenza su quel tavolo Ministeriale non ha futuro se non si riesce a creare una rete, una sinergia con tutti gli attori principali che gravitano nel mondo della pesca e della tutela dell’ambiente.
Andare su quel tavolo con la forza di migliaia di persone, tradotto in politichese VOTI, persone che in qualche modo vengono coinvolte, anche con una semplice mail, persone che si sentono rappresentate in quanto pescatori…sarebbe tutt’altra cosa…da soli non si va’ da nessuna parte!
19 novembre 2011 alle 11:43 pm
un utente indignato mi scrive se non mi vergogno a paragonare l’Olocausto con i pesci. E’ vero che non sono un fine scrittore, ma mi pare evidente che non sto paragonando 6 milioni di persone con i pesci, sto paragonando l’ideologia nazisti e cioè quella della razza pura. Se questo non viene capito invito a leggere bene e con attenzione senza mettermi in bocca parole e cose che non esistono. Io sto parlando del tipo di azione, sto dicendo che eliminare gli alloctoni dalle nostre acque, oltre che crudele, è inutile. Si possono contenere, si può smettere di ripopolare con gli alloctoni, ma uccidere nel nome del nulla tonnelate di pesce è inutile e dannoso, oltre che un inutile sperpero di denaro, concentriamoci su questo grazie.
21 novembre 2011 alle 9:13 am
Il commento di Sandro fa rabbrividire: secondo lui un cane vale di più di un pesce perché gli scodinzola e gli fa le feste. Senza parole.
In un paese con questo livello culturale non c’è da meravigliarsi di niente infatti è tutta una questione di interessi personali e di ignoranza popolare.
Ripopolare significa comprare pesci, cosa che fa felice chi vende pesci. Chiudere un’azienda che da anni avvelena un fiume invece non porta soldi a nessuno.
Quindi la colpa la si da al Siluro e non a chi scarica di tutto nei fiumi, a chi ripulisce i fiumi con le reti (facendoci soldi) o a chi ha distrutto gli habitat (per farci i soldi) … poi che nel resto del mondo il Siluro convive con le altre specie è solo un caso.
D’altronde quello che si vuole è eliminare il Siluro, mica tutti gli alloctoni. Provate a dire “da oggi, eliminiamo i black-bass o le carpe” (si, le carpe sono alloctone, vengono dall’Asia) – sai che putiferio verrebbe fuori.
Hai osato troppo con questo articolo: la maggioranza delle persone fraintenderà quello che vuoi dire.
21 novembre 2011 alle 7:41 pm
“Il commento di Sandro fa rabbrividire…” “…in un paese con questo livello culturale…” solo perché ho osato dire che un cane, per provocarti delle emozioni, non devi mettergli un amo in bocca e tirarlo su con una canna?!? Mamma mia!!! Effettivamente hai proprio ragione….” in un paese con questo livello culturale” la pesca non ha un bel futuro! Saremo sempre messi ai margini!
23 novembre 2011 alle 8:41 pm
penso che a chi ha immesso alloctoni sul territorio solo per interesse agonistico (sono quelli che dici stanno seduti al tavolo) gli si dovrebbero tagliare le falangi della mano destra
auguro a chi è felice di ciò, ed incita a ripercorrere questo cammino in ogni luogo, un grandissimo BUONA PESCA