L’amico Carlo Benaglia ci ha mandato un articolo su Pescareonline che ci mostra ancora una volta l’inciviltà e la maleducazione dei pescatori. Si vede in terra una rivista italiana di pesca, quindi non possiamo nemmeno dare la colpa agli extra-comunitari. Sarà che io sono fissato per l’ordine e la pulizia, tanto che raccolgo sia nei posti di pesca, che per strada quando trovo, la spazzatura! Mia moglie mi dice che sono “malato”, “ma che schifo raccogli ‘sta roba”, ma sono fatto così, mia madre così mi ha insegnato e così io ho imparato. Impariamo anche noi ad insegnare (scusate il gioco di parole ripetuto) ai nostri figli queste cose, andrà da se che il futuro non potrà che essere migliore. Quando vedo ad esempio l’auto davanti alla mia che butta qualsiasi cosa fuori dal finestrino, come pacchetti interi di sigarette o bottigliette di plastica, rischio la vita, mi affianco, suono, inveisco, li faccio per così dire “ca…re sotto” ma trovo sia barbaro buttare cose da un finestrino in corsa. Pazzia. Eppure avete fatto caso quando puliscono dalle erbacce i cigli della strada? Escono fuori quintali di cartacce, plastica, tutta roba buttata fuori dal finestrino! Siamo nel 2012, è vero che tra 11 mesi e mezzo finisce il mondo, ma almeno che finisca più pulito! Sto scherzando ovviamente. Però noi pescatori, prendiamo la buona abitudine di andare a pesca con dietro dei sacchi della spazzatura, quelli neri resistenti ed anche quelli piccoli e diamo una pulita, non aspettiamo Lega Ambiente quando organizza quelle giornate o che qualche club di pesca pulisca per noi, il fiume, il lago, la spiaggia, sono anche nostri e spesso siamo noi pescatori a sporcare! Vedete il vostro amico che sporca! Mettetelo a tutte le miserie, come si dice alle nostre parti, insegnate l’educazione! Sembra una banalità quanto detto, ma le foto dell’articolo di Benaglia parlano chiaro!
Per quanto riguarda Pescareonline un 2012 ricco di… pesca al colpo, ma anche surfcasting, traina, jigging, carpfishing, spinning, mosca, insomma, tutte le tecniche presentate da uno staff di quasi quaranta collaboratori ed esperti. Di nuovo grazie a tutti gli utenti di POL per averci fatto superare il traguardo del milione di visite nel 2011! Seguiteci su Facebook, su Twitter, con il vostro i-phone, i-pad, black berry, a casa, in ufficio, seguiteci ovunque, ma state sempre con noi, siete voi la nostra forza. Buon anno di nuovo.
Impariamo l’educazione ed insegniamola
8 gennaio 2012I pirati del Mediterraneo
13 dicembre 2011Una volta i Pirati frequentavano le Isole dell’Atlantico, da Capo Verde alle Canarie, oggi ci sono i pirati nell’Indiano che assaltano le petroliere, ma oggi ci sono anche i pirati nel Mediterraneo e questi sono i pescatori che non riescono ad imparare il catch & release.
Questa storia si svolge in un piccolo paese di provincia, ridente località balneare della Versilia in Toscana, la residenza degli Agnelli, dei Moratti, dei vip: Forte dei Marmi. Io vivo a Forte dei Marmi da sempre e da sempre cerco di lottare contro la pesca di frodo che avviene, sulla costa da Viareggio a Marina di Carrara, a volte questa pesca di frodo viene fatta dagli stessi proprietari degli stabilimenti balneari, che tengono in riva al mare il loro “pattino” o gozzo e la sera sono soliti calare reti, mettere tramagli e quant’altro. Ma facciamo un passo indietro. Anni fa durante un servizio fotografico con un amico a Marina di Massa successe qualcosa di strano… lo strano fu che quella volta, al telefono, con la capitaneria, dissi “io sono un giornalista dovete venire qua”. Non lo dico mai, quella volta lo dissi, perchè ero stufo di essere preso in giro, chissà perchè, quella volta, l’unica volta, la Capitaneria arrivò. Era inizio estate, mi pare fosse maggio, stavamo pescando a surf, quando i proprietari di quello stabilimento balneare, decisero di uscire a mettere le reti e ce le misero 50 metri davanti a noi impedendoci di pescare a Surfcasting ed obbligandoci ad andar via. Io mi arrabbiai molto e quando vidi per l’ennesima volta che non arrivava la Capitaneria andai via, ma cinque minuti dopo la mia partenza arrivarono e fecero 3000 euro di multa al pescatore di frodo che addirittura, davanti ai militari, minacciò di morte il mio amico.
Torniamo ad oggi: la scorsa settimana, qui a Forte dei Marmi, dei pescatori che pare abbiano uno stabilimento balneare, sono usciti in barca uscendo dal porto del Cinquale ed in pesca hanno fatto strage di piccoli tonni rossi sui 4-5 kg (oltre 20 pezzi) poi un pesce sui 30 ed uno sugli 80. Tutti morti. Rientrando in barca si sono prima avvicinati a riva, davanti lo stabilimento balneare, hanno scaricato il pesce, hanno lavato la barca e sono rientrati in porto. Purtroppo non so chi siano ed anche se lo sapessi non potrei denunciarli perchè non ho le prove, ma sono loro stessi che vanno in giro raccontando della bravata fatta. Dico solo che se non la smettiamo, non cresciamo, non ci leveremo mai le gambe da questa situazione. Dobbiamo rispettare il mare, io capisco che magari dei pescatori sono usciti in barca dieci volte e non hanno preso nulla e che poi il giorno che prendono rilasciare il pesce sia difficile, ma fare inutili stragi di piccoli pesci (peraltro è vietato ora pescare anche quelli a misura…) è da pirati. Quindi prego la capitaneria, nelle belle giornate autunnali, prendete la barca e girate, tutti sanno dove sono i tonni dalle nostre parti, basta mettersi attorno al Tino e controllare le barche che passano… in mare… e cominciare a fare multe storiche, oltre che applicare il penale. Se non ci pensa il senso civico e l’educazione, ci pensi la legge ad insegnare a queste persone come si sta al mondo, cerchiamo di mettere la testa a posto, siamo ormai nel 2012. Non sto certo criminalizzando i proprietari di stabilimenti balneari, sono pochissimi quelli che fanno certe cose, ma questi due aneddoti da me raccontanti (uno dei quali agli atti visto che ne è seguito un processo) vedono coinvolti ahimè proprio loro. Quindi prego l’associazione locale dei Bagni di evitare inutili querele, perchè sarebbero smentiti in pochi minuti.
La legge non è uguale per tutti…
2 dicembre 2011Proprio stamani, in un mio articolo mi ero scagliato, in modo un tantino “violento” contro coloro i quali mettono in Foce Serchio le reti. Praticamente certi giorni l’imboccatura del fiume, larga un centinaio di metri è chiusa da reti, lasciando un piccolo spazio per far entrare e uscire le barche che devono ogni volta usare le boe dei bracconieri come punto di ingresso. Sono decine i pescatori che hanno chiamato, me compreso, la Capitaneria, ma non c’è “trippa per gatti”. Nessuno viene. Allora ho deciso, rischiando sulla mia pelle, non certo incitando gli altri, che la prossima volta che esco in barca passando di li, ci penso io a sistemare le reti. Poi stamani su Facebook trovo un video, dove si vedono pescatori professionisti che un pozzetto pieno di Pesci Spada sotto misura. Non vorrei continuare a scrivere altro, vedetevi il video… finchè è online (io comunque l’ho scaricato) e buona visione. CLICCA QUI
Proviamo a chiarire… proviamo.
29 novembre 2011Perchè devo chiarire? Cosa ho detto che non va nel mio ultimo editoriale? Ho detto il mio pensiero, ma io non sono un biologo, anzi, non sono tutti i biologi d’Italia messi insieme, non ho la verità in tasca e se i fatti mi smentiranno sarò pronto a chiedere scusa, ma andiamo per ordine. Ci sono pescatori che hanno voluto leggere, nel mio editoriale “i nazisti ittici” questo: “Paolicchi paragona i siluri alle vittime dei campi di sterminio e le associazioni e gli enti che cercano di contenerne la diffusione ai peggiori criminali della storia”. Non è così. Io paragono, in modo provocatorio (e lo dico più volte) i pesci ai cani, in paragone a quanto detto da Ezio Greggio a Striscia la notizia in rif. al canile Lager di Montichiari, dove 2500 cani sono paragonati “a qualcosa di peggiore” facendo velato riferimento alle vittime dei campi di sterminio. Io ho paragonato allora i pesci ai cani (dicendo che tutti i pesci d’Italia non valgono certo meno di pochi cani) e dicendo che dei pesci non si parla mai e che si vogliono togliere dalle nostre acque gli alloctoni per avere solo gli autoctoni, come se questo fosse mai possibile. Io trovo impossibile togliere dal Po gli alloctoni, non parlo di Siluri, di TUTTI I PESCI ALLOCTONI. Anche a me piacerebbe avere nel Po lo Storione bianco, ma purtroppo a causa delle dighe, dell’inquinamento ecc ecc ecc, questo pesce non potrà mai più esserci (e non a causa del Siluro), vorrei avere i Barbi canini (invece ci sono gli alloctoni barbi “spagnoli”), vorrei avere le tinche, le bottatrici… vorrei, ma credo sia solo un utopia scientifica e quindi peschiamo da anni Aspi, Perca, Barbi spagnoli, tutti pesci alloctoni… provate a pensare il Po senza questi pesci… cosa mai pescheremo? Le associazioni che cercano di fare qualcosa, di contenere, limitare, risolvere, quello che fanno è fatto bene, visto che lo fanno per volontariato, ma quando poi dico che in Italia si spendono decine di milioni di euro, mi riferisco che si spendono per contenere, ripopolare, sistemare gli alvei delle nostre acque e mi viene detto che non è vero e che si spendono solo poche decine di migliaia di euro (questo è vero… in Emilia-Romagna, unica regione dove si spendono soldi per eliminare pesce, raramente capita in Lombardia e stop), beh, allora, non ci sto. Io ho fatto ricerca, ho chiesto agli enti di molte regioni italiane ed il risultato è questo: si spendono decine di milioni di euro e chi non lo sa, farebbe meglio ad informarsi. Insomma: potessi avere una bacchetta magica per far sparire tutti i Siluri dalle nostre acque (mi avete mai visto in foto con un Siluro in mano???), la userei, ma non ce l’ho e ripeto, sono pronto a chiedere scusa, se i fatti mi smentiranno. Io non ho la verità in tasca e non voglio fare il biologo, ma chi biologo non è, per cortesia, faccia lo stesso. Tanto dovevo.
I “nazisti” ittici.
19 novembre 2011Lo spunto di questo mio scritto me lo ha dato l’altra sera Ezio Greggio durante Striscia la Notizia. Se lui, davanti ad una platea di milioni di persone è autorizzato a paragonare un canile Lager di Montichiari “a qualcosa di peggiore” riferendosi ovviamente all’Olocausto, beh, allora anch’io sono autorizzato a parlare dei “nazisti ittici”. Cosa sono i “nazisti ittici”? Andiamo per ordine, fra poco lo scoprirete. In quel canile, quello a cui fa riferimento Greggio ci sono qualche centinaio, forse migliaio di cani. Mille cani valgono più di miliardi di pesci? Direi di no e quindi, oggi voglio osare, voglio dire qualcosa di eccessivo, voglio lanciare una provocazione. Siamo d’accordo sul fatto che il canile Lager sia una vergogna da eliminare. Non si possono allevare cani per la vivisezione, è una crudeltà assurda. Ma allo stesso modo è mai possibile autorizzare immissioni di pesci alloctoni da parte di enti, società, associazioni, federazioni e poi dopo gli stessi fanno di tutto per eliminarli? Quanti soldi vengono oggi spesi per immettere e quanti soldi per eliminare pesci? Insomma, non ci rendiamo conto che ci sono tanti, troppi soldi che vengono buttati nel cesso oltre che vengono sterminati pesci su pesci nel nome della razza pura e che tutto ciò è assurdo e ridicolo?
Dopo la pulizia etnica, venne la pulizia ittica.
Da anni ormai si dibatte sul tema dei pesci alloctoni e si professa lo sterminio di massa di ogni pesce che non sia autoctono. Trovate voi molta differenza tra questa ideologia e quella dei nazisti negli anni quaranta? Beh si, i pesci non parlano, non sono persone, ovviamente questo paragone è forzato e provocatorio, certo, ma trovate davvero possibile, allo stato attuale, riuscire ad eliminare dalle nostre acque tutti i pesci alloctoni? Avete idea di quali e quante specie ittiche stiamo parlando? Non solo di Siluro, ma anche di Black Bass, Aspi, Lucioperca, Amur, Carassi, Breme, Gardons… devo continuare? Trovate REALE, fattibile, realizzabile, eliminare dalle nostre acque questi pesci? Quanto stiamo spendendo di denaro pubblico per fare inutili svasi, travasi e quant’altro per eliminare gli alloctoni? Sapete quanto viene speso per ripopolare le nostre acque? E per pulire i letti dei fiumi, quelli stessi fiumi che poi esondano, straripano e fanno vittime? Milioni e milioni di euro, decine di milioni ogni anno. E allora, non vi pare che sia qualcosa che non torna, che non va? Insomma, non vi pare ci sia uno strano fenomeno di spese, spese, soldi, che entrano ed escono per cose inutili? Per questa volta, più che dire la mia, mi piacerebbe sentire la vostra, cosa ne pensate di tutto questo? Provate a rispondere a tutti i quesiti che pongo, vediamo cosa esce fuori.
Grazie ai collaboratori di POL
13 novembre 2011“Grazie perchè, non siamo soli” queste le parole di una nota canzone di qualche anno fa a Sanremo. Un grazie di cuore lo voglio davvero fare, in questa domenica mattina autunnale (anche se pare estate, ieri ancora 22 gradi…), a coloro i quali, da otto anni e mezzo, mi aiutano a far crescere questo sito, i collaboratori. Possiamo chiamarli “i campioni”, molti di loro infatti sono veri e propri campioni del mondo, altri li chiamiamo giornalisti, altri corrispondenti, comunque, loro sono l’anima e la vita di questo sito e vorrei davvero ringraziarli, perchè ultimamente ho notato un impegno ed una qualità negli scritti e nelle foto davvero eccezionale.
Ovviamente grazie all’altro Diretore del sito, Roberto Ripamonti che oltre a Pescareonline adesso dirige un altro sito, Carponline, che sta andando davvero molto bene, grazie Ripa. Samuele e Pino Maffei, stanno producendo video, articoli e quant’altro, davvero con una qualità eccezionale, un grande impegno, grazie papà Pino, sei il numero uno. Grande lavoro anche per Saverio Rosa e Marco de Biase, bravissimi.
Un Grazie a Massimo Zelli, Agostino Zurma, Roberto Granata, Luigi Colucci, Luca Quintavalla, Ighli Vannucchi, Stefano Luccacchini, Roberto Barbaresi e Michele Nardi. Un grazie a Fausto Buccella per le decine, anzi, centinaia di email a cui risponde ogni anno, un lavoro eccezionale.
Sono circa quindici i collaboratori attivi, e quasi trenta quelli che rispondono ad email ed utenti che richiedono informazioni. Un grande team, un maxi staff, un grazie di nuovo a tutti loro.
Fiera dopo Fiera ed alluvione Lunigiana
1 novembre 2011Scusate per la mia assenza in ottobre dal blog, sono stato impegnato nel trasloco di casa ed ufficio, oltre che nel terminare la nuova serie di Emozione Carpfishing che vedrete dal 23 febbraio su Caccia e Pesca, ma oggi il tema sono le fiere di pesca, andiamo avanti.
Abbiamo lottato per anni, poi alla fine, nel 2007, a Firenze, riuscimmo a riunire sotto un unico tetto, tutte le aziende del settore pesca, eccezion fatta per il carpfishing, considerato un mondo a parte e che meritava di essere considerato come realtà autosufficiente in quel di Gonzaga a Mantova. Esistevano due gruppi, prima del 2007: la FIPO ed il Promofish. La FIPO era capitanata da Carlo D’Olivo di Italcanna e vedeva la partecipazione di grandi aziende come FASSA e Shimano. Nel Promofish c’erano Milo, Maver, Trabucco, Tubertini, Colmic e Sarfix. Non tutte e sei queste aziende partirono nel 2007, alcune decisero di farlo nel 2008, altre nel 2009. La fiera si è sempre tenuta a febbraio e queste aziende, volevano la fiera in un altro periodo, in autunno, ad ottobre. Gli anni passarono, le aziende Promofish continuavano a chiedere di cambiare periodo, ma per mille motivi (che non sto certo a spiegare sarebbero troppo lunghi) non si riesce a fare questo spostamento di data. Risultato? Le Aziende Promofish esporranno i prossimi 10-11 dicembre alla fiera di Forlì e non verranno al Fishing Show di Bologna. Un grande passo indietro, non solo per le fiere, per tutto il settore. L’unione fa la forza e non riuscire politicamente a tenere insieme questo “piccolo” mondo è un grosso dispiacere, per me, per tutti. Si può fare di più, si può fare meglio, ci si deve mettere attorno ad un tavolo più spesso, si deve vedere oltre l’orticello, altrimenti è davvero meglio andare a zappare la terra. Scusate se non uso mezzi termini, ma sono molto dispiaciuto per l’accaduto e scrivo una settimana dopo aver appreso la notizia, se avessi scritto una settimana fa non saprei cosa sarebbe uscito da questa tastiera. Dimenticavo: il gruppo Promofish vede la partecipazione anche di FIPSAS, quindi anche FIPSAS non sarà a Bologna. Noi a Bologna ci saremo, come sempre, a tenere la tradizione, speriamo però che FIPO e Promofish tornino assieme, nel novembre 2013, in un unica, grande fiera, dobbiamo crescere ed in un momento di crisi come questo, solo stando assieme è possibile farlo.
A febbraio ci sarà una fiera ogni week end. Partendo da novembre, Fiera di Carrara, poi fiera della pesca a Mosca a Prato, poi Forlì il 10 e 11 dicembre, si salta al primo week end di febbraio con la fiera di Ferrara, settimana dopo Carpitaly, poi Vicenza ed infine Bologna. Una follia fieristica, un piccolo settore frammentato in piccole fiere. Non si pensino gli organizzatori, quest’anno più che mai di avere coda alle casse… e stand pieni… l’importante di una fiera non è vendere spazi espositivi, è portare gente, portare il pubblico, questa è la cosa più difficile da fare! Solo due fiere ci riescono e ci riescono veramente: il Carpitaly ed il Fishing Show. A Vicenza vanno in molti, ma per la caccia, non per la pesca. A Carrara vanno in un bel numero, ma abbinati alla Pesca Professionale. Delle altre sappiamo poco e nulla. Sarà che sono accentratore e sarà che i fine settimana mi piace stare con la famiglia, ma basta con ‘ste fiere tutti i week end!!! Fateci andare a pescareee!!!
Concludo dicendo che dobbiamo e possiamo aiutare gli amici della Lunigiana e delle Cinque terre coinvolti nella recente alluvione. Farlo è semplice e vogliamo farlo attraverso l’amico Stefano Sarti della FIPSAS di Massa Carrara, che da sempre mi coinvolge in molti lavori che proprio svolgiamo in Lunigiana ed in quelle acque. Per saperne di più e dare un aiuto concreto clicca qui
Differenze di trattamento
26 settembre 2011Un bell’articolo apparso sulla Stampa ci dice che alla pesca professionale quest’anno verranno dati 250 milioni di euro di sovvenzioni. Si specifica nell’articolo inoltre che “l’importo assegnato attraverso le sovvenzioni è stato superiore al valore totale dei loro rispettivi sbarchi di pesca.”. Mi pongo allora questa domanda: ma perchè ai pescatori professionali si da tutto questo ed alle aziende della pesca sportiva, che in alcuni casi non se la passano di certo bene vista la crisi, non viene dato nulla come indennizzo??? Perchè i signori che buttano le reti svuotando il mare di tutti, gli vengono dati tutti quei soldi? Perchè per 700.000 pescatori censiti in mare si concedono solo 50 tonnelate di Tonno? Sapete quanti chili di Tonno a testa sono? Avete fatto questo calcolo? Ve lo dico io, sono 70 grammi di Tonno procapite! Avete capito bene, ognuno di voi può pescare, un Avannotto di Tonno all’anno (ammesso che un avannotto di Tonno pesi mai 70 grammi… forse pesa di più). Perchè queste differenze di trattamento? Perchè gli interessi di tante aziende di pesca sportiva, di tesserati pesca sportivi e di milioni di pescatori, non vengono tutelati? Si dice semplicemente che i pescatori professionali sono da decenni al Ministero, noi ci siamo da pochi mesi e quindi per recuperare questo GAP servirà molto tempo. Sono pronte le persone che oggi ci rappresentano nelle sedi Ministeriali e cioè Santolini, Brogna, Matteoli ed altri, a dare battaglia per tutti noi? Con questo voglio solo dirvi che credo che oggi più che mai, essere uniti, sia la nostra unica salvezza, se non vogliamo essere ghettizzati e messi in angolo, dobbiamo contare, dobbiamo essere partecipi alle iniziative che la pesca sportiva ci pone di fronte: mi riferisco ad esempio alle fiere di settore, se al Fishing Show di Bologna, invece che venire 30.000 pescatori, venissero 300.000 pescatori, potremmo pensare ogni anno, solo grazie a quella occasione, di presentare dei progetti di legge da portare in Parlamento (bastano 50.000 firme). Insomma, siete voi, ognuno di voi, motore di tutto il settore, non pensate di non contare nulla, non lasciate ad altri, entrate in campo, aiutateci a migliorare le cose ed ovviamente… andate a pesca!!!
L’uragano FIPSY
6 settembre 2011Si sa, gli uragani hanno nomi di donna, ad onor del vero non so se FIPSY sia uomo o donna, io direi donna comunque, FIPSY è la mascotte dei mondiali di pesca che si sono appena conclusi. Un vero uragano, che per fortuna non ha lasciato vittime sul percorso. Quella messa in piedi dalla Federazione Italiana è stata un’organizzazione incredibile, ho visto i dipendenti della Federazione davvero esausti, ma felici per il risultato ottenuto. Organizzare 25 campionati del mondo in una settimana è davvero complesso, quasi impossibile, non per nulla due dei tre giochi della pesca sono stati fatti in Italia. A volerli fortemente il vulcanico Presidente Matteoli, un uomo che non si spaventa davanti a nulla, certo anche di avere attorno a se uno staff veramente capace, mi basti pensare a Barbara Durante, Maurizio Natucci, Stefano Sarti, tanto per citarne alcuni, persone che hanno sacrificato per questi Giochi della Pesca la famiglia, il lavoro, la salute, se stessi, va a loro davvero un immenso applauso. In questa settimana abbiamo letto e visto di pesca ovunque, buon segno, speriamo ci sia stata una bella spinta per tutto il settore pesca sportivo, lo scopriremo però solo nei prossimi mesi. Un emozione grande vedere (in video) vincere tutte quelle medaglie, vedere tutti i miei amici (da Andrea Fini, Maurizio Monaco, Andrea Ferro, Ferruccio Gabba, Alberto Neri e tanti altri) esultare e gridare la loro gioia. Peccato che io fossi rinchiuso assieme a Ripamonti ed altri collaboratori in un ufficio di 5 metri per 3 a montare e mettere online tutti i video dei mondiali che potete trovare a questa pagina clicca qui. Ho dormito 9 ore in tre notti, domenica ero anche io ai minimi termini, ma soddisfatto del risultato. La nostra produzione televisiva è stata scelta dal comitato organizzatore per le riprese di questi Giochi Mondiali, per noi fonte di orgoglio.
Estate finita ormai, a breve tutti in spiaggia arrivano Orate e Spigole… ed a proposito di Surf, riceviamo dalla Calabria, dall’amico Antonio Addotta, questa foto
. Quante volte abbiamo visto i pescherecci strascicare davanti ai nostri occhi mentre siamo a pesca? Allora fotografate! Non lamentatevi e basta. Chi di voi non si porta a pesca una macchina digitale? E allora non fate solo foto ai pesci, fatele anche alle cose importanti e denunciate, noi siamo qui per farvi da cassa di risonanza! Il Ministero ci ha censiti, siamo 800.000 con il permesso di pesca in mare, hanno finalmente capito che contiamo qualcosa? Allora mandateci le vostre foto di denuncia, specificando anche luogo, ora e giorno e vedremo se inoltrando a chi di dovere riusciremo a fare qualcosa di concreto. Un caro saluto a tutti.
Ancora Ripamonti sul Tonno Rosso
25 agosto 2011Sul suo sito, Roberto Ripamonti, fa ancora qualche considerazione sulla recente chiusura al Tonno Rosso. Peraltro negli ultimi giorni abbiamo ricevuto due foto di amici con Tonni rossi morti… nemmeno sapevano che fosse chiuso! Complimenti per l’informazione che viene fatta!!! Ecco l’articolo di Ripamonti clicca qui